G di gay

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Mi chiedo come debba sentirsi una persona omofoba nel leggere l’articolo che sto per scrivere. Perché se fino ad ora gli omofobi hanno discriminato i gay come una sola e unica categoria, non oso immaginare la confusione che proveranno quando scopriranno che esiste un elenco dei vari tipi di gay!

Già li vedo con le mani tra i capelli, in preda a convulsioni, che: “Oh, mio Dio! E adesso lo offendo come checca, daddy, bear o…?”

Se vi può aiutare a risolvere il dilemma: vivete i vostri giorni felici facendo qualcosa di produttivo per voi stessi e con/per gli altri e non ponetevi il problema di chi e come aggredire. Vi assicuro che così facendo, avrete più tempo libero… e noialtri potremo continuare a sognare unicorni che cavalcano su degli arcobaleni nei mondi fatati!

E allora… let’s start!

L’altra volta abbiamo visto qui Esistono più tipi di lesbica che gusti di gelato la classificazione delle lesbiche. Oggi dedichiamo l’articolo alla seconda lettera dell’acronimo LGBT+: G di gay.

Ad occhio e croce esistono, più o meno, 10 tipi di gay e io cercherò di essere breva e concisa nel presentarli.

  • La (famosissima) checca. Malgioglio vi dice niente? Sono creature principesche, isteriche, urlatrici ma amate dal grande pubblico. Sono le più amate dagli eterosessuali ma le più odiate dalla stessa comunità LGBT (sì, esistono discriminazioni anche nella comunità stessa. Prometto che ne parleremo in una prossima puntata.)
  • Il muscoloso. Gonfio come un tacchino, il suo migliore amico è lo specchio e ama, solitamente, fare storie su Instagram mentre si allena con una qualsiasi canzone di Lady Gaga o Beyoncé di sottofondo. Al mare lo riconosci perché come costume da bagno indossa lo slip bianco (preferibilmente di una taglia più piccola).
  • L’orso. Nonostante, nella specie animale l’orso sia conosciuto come un essere aggressivo, il gay bear si presenta totalmente dolce e tenero. Si presenta con un aspetto massiccio, pieno di peluria sul corpo e, però, tendenzialmente calvo (che strana cosa voi uomini: a volte, non avete i peli al posto giusto!).
  • Il daddy. Uomo avanti con l’età che solitamente vuole prendersi cura di un’altra categoria: il cub, il cucciolo. I daddy si sforzano palesemente di sembrare più giovani nell’aspetto ma spesso sono vittime di qualche caduta di stile!
  • Il fashionista. Super alla moda in tutto: design, capelli, abito, lampadario a forma di mano appeso nel nulla del salotto all’ultimo grido con pareti grigio fashion anche loro. Utilizzano un vocabolario forbitissimo di english words che manco le supercàzzole di Ugo Tognazzi.
  • Lo skinny. Magro, zero barba, ha la pelle liscia come il culetto di un bambino. Tratto distintivo: nell’aspetto sembra un eterno adolescente.
  • L’hipster. Macchina fotografica al collo, occhiali da vista/da sole clubmaster della Ray-Ban, barba colta ma curata… possibilmente con baffo lungo e gellato! Importante: non possono mancare i tatuaggi che raccontano la sua vita unica, profonda e diversa da tutto il resto degli esseri presenti sulla terra e oltre!
  • Il nerd. Il suo mondo è racchiuso nell’angolo della sua stanza in qualche manga o anime o videogioco. Anche lui, come lo skinny, ha una corporatura esile e indossa quasi certamente camicie scozzesi oppure T-shirt con su la stampa dei Pokémon o Minecraft (giusto per fare qualche esempio).
  • L’etero curioso. È colui che per la maggior parte della sua vita sta dietro le quinte e la sua felicità è fatta di piccoli attimi rappresentati da incontri furtivi con altri uomini… magari nei week-end in cui la moglie o la fidanzata è fuori per lavoro.

Ammetto di non essere d’accordo con la denominazione di quest’ultima categoria perché credo che, in fondo, il cosiddetto etero curioso sia semplicemente un uomo bisessuale che ha paura di ammetterlo. Dietro a tale atteggiamento si nasconde sicuramente un qualche disagio a cui bisognerebbe dare attenzione anziché lanciarsi solo ad infangare.
Anche questa volta, vi invito a farmi sapere a quale categoria vi sentite più vicini/e. E ovviamente, come sempre, non mi rivolgo solo agli uomini ma anche alle donne: gay per natura anche loro.

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