STORIE DI ECOSOSTENIBILITÀ E CAMBIAMENTO: ELENA MELENAS

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Il ventunesimo secolo è l’epoca in cui l’umanità sta facendo i conti con il benessere sfrenato a discapito del pianeta e del suo regolare funzionamento ciclico. Negli ultimi 50 anni abbiamo assistito ad un progressivo aumento delle comodità, per via dei ritmi di vita frenetici e caotici che la società si è auto imposta. Tutto questo si è trasformato, riprendendo le parole di Einstein, in una trappola per topi costruita dagli stessi.

L’utilizzo sfrenato del monouso e del packaging di qualsiasi prodotto esclusivamente in plastica, le emissioni create per trasportare milioni e milioni di tonnellate di merce in mare, hanno scatenato una vera e propria catastrofe. Mettiamoci a vedere quanti prodotti, utensili e oggetti, che utilizziamo quotidianamente, provengono dal territorio circostante o sono custoditi in confezioni diverse da plastica e derivati; se non siamo persone attente a queste cose al massimo possiamo trovarne uno, se non addirittura zero. 

Le conseguenze di questo comportamento, ormai insito nella cultura di quasi tutti gli abitanti della terra, le conosciamo bene. 

In questo articolo cercherò di farvi capire come ognuno di noi potrebbe dare un contributo alla rigenerazione del pianeta terra, in maniera molto semplice. 

Lo farò attraverso un’intervista, quindi una testimonianza diretta, di chi è riuscito, in maniera graduale, a trasformare la propria vita in relazione al rispetto per l’ambiente, traendone addirittura una fonte di guadagno. 

Elena Gutiérrez Ariza, meglio conosciuta come Elena Melenas, è una ragazza di Siviglia, che negli ultimi 4 anni ha cambiato radicalmente la sua quotidianità. 

Svolta ha deciso di farle alcune domande per farvela conoscere e per far sì che il suo modo di concepire il rispetto per il pianeta e il suo stile di vita possa essere d’esempio per tutti.

Di seguito l’intervista integrale.

Elena, raccontaci da dove è partito il tuo amore per l’ambiente.

Non ricordo esattamente quando si è accesa la scintilla nella mia testa, ma penso che durante la mia permanenza in Germania ho visto la differenza nel modo di vivere delle persone. Io sono spagnola, ma ho vissuto in Germania per quattro anni, lì la gente ha un rispetto profondo per l’ambiente.                                                          Ho imparato a differenziare in maniera corretta, ho iniziato ad essere curiosa e ad informarmi sempre di più. È stato proprio in questo periodo che mi sono detta: ok, qualcosa deve cambiare! Da lì ho intrapreso una sorta di percorso di formazione, guardando documentari ed informandomi su tutto quello che causa danno all’ambiente. Poi nel 2019 è arrivato il vero e proprio cambiamento nel modo di pensare ed agire. In occasione del mio trentesimo compleanno ho deciso di fare un viaggio insieme ad alcune amiche, per festeggiare tutte insieme i nostri trent’anni siamo andate in Costa Rica. Abbiamo scelto questa destinazione visto che condividiamo l’amore per l’ambiente e sapevamo che questo paese è tra i più virtuosi in questi termini, oltre ad essere molto affascinante. Questo viaggio ha veramente cambiato la mia vita. I costaricani hanno dentro di loro il rispetto per l’ambiente, loro non si fanno nessuna domanda, lo fanno da sempre. Abbiamo chiesto un sacco di informazioni alla gente e abbiamo visto con i nostri occhi il loro modo di agire nella quotidianità e ne siamo rimaste impressionate. Per me questo è stato il punto di inizio. 

Quando sono rientrata in Germania ho iniziato realmente a cambiare la mia routine, ho cercato di trovare alternative, ho cominciato a pensarci due volte prima di acquistare qualcosa, valutavo se avevo realmente bisogno di una determinata cosa o meno, qual era l’effetto di una determinata azione, cosa ci fosse dietro un determinato prodotto e il modo in cui veniva fatto; perché noi non sappiamo niente di questo? Perché non ci siamo mai posti questi problemi? Acquistiamo nuovi vestiti per ogni stagione o utilizziamo risorse primarie in maniera eccessiva, quando invece pensandoci realizziamo che non abbiamo bisogno di tutto questo, è veramente sconvolgente! 

Quando sei tornata a Siviglia qual è stata la prima cosa che hai fatto grazie alle esperienze fatte all’estero?

Prima di tornare in Spagna, ho condiviso molte cose sui social media su questo argomento e molti dei miei amici spagnoli condividevano  idee e pensieri simili ai miei in questo senso.

Un caro amico del mio ragazzo, ha lanciato un’iniziativa per ripulire, insieme ad amici e conoscenti zone della città, principalmente le rive del fiume Guadalquivir, a Siviglia.

Prima del lock down, mi sono unita a varie uscite per collaborare con loro, ogni domenica con guanti e sacchi della spazzatura, si facevano e si continuano a fare grandi imprese, si trova veramente di tutto, e fa molta pena. 

Questo gruppo, chiamato OK Planet, non smette di crescere, stanno facendo grandi cose e vorrei che continuassero a crescere e ad essere sempre più numerosi.

Hai detto che dopo aver vissuto in Germania e aver fatto l’esperienza in Costa Rica è cambiato totalmente il tuo modo di pensare nei confronti del pianeta, ma soprattutto hai iniziato a trasformare il tuo modo di vivere nel quotidiano, cercando di fare scelte sostenibili. Cosa fai ogni giorno per essere sostenibile?

Tante cose! Negli ultimi cinque anni, pian piano, sono arrivata a produrre pochissima spazzatura. Se una cosa posso riutilizzarla lo faccio, la plastica monouso non esiste più in casa mia! Ma soprattutto cerco di parlare con le persone e fornirgli molte informazioni per essere il più sostenibili possibile. 

Io sono una persona normale, non ho poteri soprannaturali, se lo posso fare io possono farlo tutti!  

Dopo aver intrapreso questa strada hai deciso di avviare un’attività, sappiamo che produci cosmetici fatti a mano con ingredienti naturali. Parlaci di questa fantastica avventura!

Ho iniziato, in Germania, ad utilizzare prodotti biologici per la cura del corpo e dei capelli, ed ho notato anche una grande differenza, i capelli erano sempre più luminosi e morbidi e la stessa cosa capitava alla mia pelle. Automaticamente ho capito che usando i prodotti industriali avrei continuato a danneggiare l’ambiente ma anche me stessa. Una volta tornata in Spagna purtroppo era diventato difficile reperire prodotti simili. Un giorno, durante il lock down, ho pensato: ho bisogno di produrre lo shampoo a casa; quindi ho iniziato a reperire le ricette, mi sono documentata su internet per capire come iniziare e ci ho provato, ho fatto il mio primo shampoo solido naturale. Nel frattempo che aspettavo che diventasse solido ho pensato: sarà sicuramente un insuccesso, sto per fare un danno! Invece no! Ha funzionato! 

Sono rimasta impressionata, ho iniziato a condividerlo su instagram e subito le mie amiche e i miei amici hanno iniziato a chiedermene un po’ per provare ad utilizzarlo. Da lì ho iniziato a combinare ingredienti diversi, in base al tipo di capelli. Ho cominciato a ricevere i primi feedback positivi, i miei amici erano rimasti soddisfatti! Pian piano i prodotti hanno iniziato ad essere sempre più perfetti ed ho pensato di creare un marchio, Elena Melenas,poichè alcune persone mi chiamavano così quando ero più piccola, perché “Melena”, nella mia lingua, è usato per indicare una grande quantità di capelli. Ora vendo i miei prodotti in un negozio di un caro amico a Siviglia, TFM Market, che supporta le attività locali, oltre a farlo online attraverso la pagina instagram _elenamelenas_

Innanzitutto grazie per quello che fai nei confronti dell’ambiente e grazie per averci dato la possibilità di intervistarti e conoscere la realtà che hai creato. Ti chiedo di lanciare un appello, per far sì che le persone capiscano l’importanza di questa situazione e inizino a ripensare il loro modo di vivere nel quotidiano.

Potrei parlare di questo per ore, ma a mio parere la cosa più importante è che, il miglior modo per avviare un cambiamento è preoccuparsi, perché se non ci preoccupiamo e continuiamo a pensare che ognuno di noi non possa fare la differenza il cambiamento non arriverà mai. Nel frattempo che alcune persone fanno una sola cosa, sono state già fatte tante cose. Quindi il cambiamento è all’interno di noi stessi, non possiamo stare ad aspettare che succeda qualcosa di eclatante per pensarci. Noi abbiamo bisogno del pianeta, non è il pianeta ad aver bisogno di noi, senza il pianeta noi non abbiamo un posto in cui vivere. Noi non dobbiamo soltanto pensare quale pianeta dobbiamo lasciare ai bambini, ma quali bambini dobbiamo lasciare al nostro pianeta, dobbiamo educare i nostri figli nel rispetto dell’ambiente, perché quando diventeranno degli adulti rispetteranno l’ambiente. Per me è importante che le persone non pensino che non possono fare niente, perché ognuno di noi può fare tutto, ogni singola azione è importante!

Questo il link del profilo instagram:

https://instagram.com/_elenamelenas_?igshid=1v3hqobw8yzfb

Un ringraziamento speciale va alla nostra amica e lettrice Stella Shehaj, per averci segnalato questa piccola grande realtà.

“Mi chiamo Elena Gutierrez Ariza, sono una ragazza di 32 anni di Siviglia, in Spagna.
Il mio sogno è essere parte del cambiamento, un cambiamento verso un mondo migliore, più impegnato, più innamorato dell’ambiente, e più rispettoso di noi stessi e della nostra casa (l’unica che abbiamo, la Terra).
Faccio del mio meglio ogni giorno per diventare un essere umano migliore, anche condividendo il mio messaggio con tutti, siamo la soluzione, ogni piccola cosa conta.
Facendo prodotti cosmetici naturali ed ecocompatibili ho raggiunto parte del sogno, trasformando una filosofia di vita in un prodotto, non solo buono per noi ma anche per il pianeta.
Non ci sono limiti in tutte le cose incredibili che siamo in grado di fare, dobbiamo solo iniziare ad agire, il resto verrà da se!”

HISTORIAS DE ECO SOSTENIBILIDAD Y CAMBIO: ELENA MELENAS

Traducción de SERENA WOJTAROWICZ 

El siglo XXI es la época en la que la humanidad está lidiando con el bienestar desenfrenado a expensas del planeta y de su normal funcionamiento cíclico. En los últimos 50 años hemos asistido a un aumento progresivo de las comodidades debido a los ritmos de vida frenéticos y caóticos que la sociedad se ha impuesto a sí misma. Todo esto se ha convertido, retomando las palabras de Einstein, en una trampa para ratones construida por ellos mismos.

La utilización desenfrenada del plástico de un sólo y del packaging de cualquier producto exclusivamente de plástico, las emisiones creadas para transportar millones y millones de toneladas de mercancías en el mar, han desencadenado una verdadera catástrofe.

Sólo hay que ver cuántos productos, utensilios y objetos, que utilizamos diariamente, provienen de comercios locales o están en envases sin plásticos o derivados; si no somos personas atentas a estas cosas a lo más podemos encontrar uno, o incluso cero.

Las consecuencias de este comportamiento, ya inherente a la cultura de casi todos los habitantes de la tierra, son bien conocidas.

En este artículo voy a tratar de hacerles entender cómo cada uno de nosotros podría contribuir a la regeneración del planeta Tierra de una manera muy simple.

Lo haré a través de una entrevista, un testimonio directo, de una persona que ha logrado, de manera gradual, transformar su vida hacia el respeto al medio ambiente, e incluso con ello, obtener una fuente de ingresos.

Elena Gutiérrez, más conocida como Elena Melenas, es una chica de Sevilla, que en los últimos cuatro años ha cambiado radicalmente su vida cotidiana.

SVOLTA decidió hacerle algunas preguntas para darles a conocer su cambio de vida y para que su manera de concebir el respeto por el planeta y su estilo de vida sostenible pueda ser una fuente de inspiración y ejemplo para todos.

Abajo la entrevista completa.

Elena, cuéntanos de dónde viene tu amor por el medio ambiente.

No recuerdo exactamente cuando hizo click mi cabeza, pero creo que durante mi estancia en Alemania me di cuenta de las diferencias en la forma de vida de las personas en cuanto al consumo y el reciclaje.

Yo soy española, pero he vivido en Alemania durante cuatro años, allí la gente tiene un profundo respeto por el medio ambiente. Aprendí a reciclar correctamente, empecé a ser curiosa y a informarme cada vez más. Fue justo en este momento en el que me dije a mí misma: vale, ¡algo tiene que cambiar! A partir de ahí tomé una especie de auto formación continua, viendo documentales, leyendo artículos e informándome de todo lo que causa daño al medio ambiente. Luego en 2018 llegó el verdadero cambio en la manera de pensar y actuar.

Con motivo de mi trigésimo cumpleaños, decidí hacer un viaje con unas amigas, para celebrar nuestros treinta años, nos fuimos a Costa Rica. Elegimos este destino ya que compartimos el amor por el medio ambiente y sabíamos que este país es uno de los más virtuosos en estos términos, además de ser un lugar maravilloso.

Este viaje realmente cambió mi vida. Los costarricenses tienen inherente el respeto por el medio ambiente, no se lo cuestionan, es un comportamiento innato.

Durante el viaje preguntabamos mucho a la gente y vimos con nuestros propios ojos cómo eran en su vida cotidiana y realmente nos impresionó. Para mí, ese fue el verdadero punto de partida.

Cuando volví a Alemania empecé realmente a cambiar mi rutina, traté de encontrar alternativas, empecé a pensar dos veces antes de comprar algo, evaluaba si realmente necesitaba una cosa determinada o no, cuál era el efecto de una acción determinada, qué había detrás de un producto determinado y cómo se hacía; ¿Por qué no sabemos nada de esto? ¿Por qué nunca nos hemos planteado estos problemas? Compramos ropa nueva para cada temporada o utilizamos recursos primarios en exceso, pero cuando nos damos cuenta de que no necesitamos nada de esto, ¡es realmente desconcertante, e incluso duele!

Cuando volviste a Sevilla, ¿qué fue lo primero que hiciste?

Antes de volver a España, compartía muchas cosas en las redes sociales sobre este tema y muchos de mis amigos españoles tenían muchas ideas y pensamientos similares a los míos en este sentido.

Un muy buen amigo de mi novio, lanzó una iniciativa para limpiar, junto con amigos y conocidos zonas de la ciudad, principalmente las orillas del río Guadalquivir, en Sevilla.

Antes del confinamiento, me uní a varias salidas para colaborar con ellos, cada domingo con guantes y bolsas de basura, se hacían y siguen haciendo grandes hazañas, encuentras de todo, y da muchísima pena. Este grupo, denominado OK Planet, no para de crecer, están haciendo grandes cosas y ojalá continúen creciendo y llegando a cada vez más gente.

Dijiste que después de haber vivido en Alemania y haber vivido la experiencia en Costa Rica cambió totalmente tu forma de pensar con respecto al planeta, pero lo más importante es que has empezado a transformar tu forma de vida en lo cotidiano, tratando de tomar decisiones sostenibles. ¿Qué haces todos los días para ser sostenible?

Muchas cosas! Durante los últimos cinco años, poco a poco, he llegado a producir muy poca basura. Si puedo reutilizar algo, lo reutilizo, pero intento consumir poco y sólo aquello que de verdad necesito ¡el plástico desechable ya no existe en mi casa!

Pero sobre todo, lo más importante para mí es transmitir el mensaje, trato de hablar con la gente y darle mucha información para que les crezca ese espíritu sostenible y como yo, consigan ser lo más sostenible posible e ir mejorando cada día.

¡Soy una persona normal y corriente, si puedo hacerlo yo, todos pueden!

Después de tomar este camino, usted decidió iniciar un negocio, sabemos que fabricas cosméticos hechos a mano con ingredientes naturales. ¡Háblanos de esta fantástica aventura!

En Alemania empecé a utilizar productos orgánicos para el cuidado del cuerpo y para el cabello, y también noté una gran diferencia, mi cabello era cada vez más brillante y suave y lo mismo le pasaba a mi piel. Automáticamente me di cuenta de que usando productos industriales seguiría dañando el medio ambiente, pero también a mí misma. . Una vez que regresé a España, por desgracia, se me hizo difícil encontrar productos similares.

Un día, durante el confinamiento pensé: tengo que hacer mi champú en casa; así que empecé a informarme, buscar recetas, probar mezclas, y lo intenté, hice mi primer champú sólido natural.

Mientras esperaba que se secara mi sensación era de que sería todo un fracaso, estaba bastante nerviosa, ¡En cambio, no fue así! ¡Funcionó!

Me quedé impresionada, empecé a compartirlo en Instagram y de inmediato mis amigas y amigos comenzaron a preguntarme un poco para tratar de usarlo. A partir de ahí empecé a combinar diferentes ingredientes, dependiendo del tipo de cabello. Empecé a recibir las primeras reacciones positivas, ¡mis amigos estaban satisfechos! Poco a poco los productos comenzaron a ser cada vez más perfectos y pensé en crear una marca, Elena Melenas, ya que alguna gente me llamaba así cuando era más pequeña, porque “Melena”, en mi lengua, se utiliza para indicar una gran cantidad de cabello. Ahora vendo mis productos en una tienda de unos buenos amigos en Sevilla, que apoyan las actividades locales, TFM Market, además de hacerlo en línea a través de la página instagram _ elenamelenas _.

En primer lugar, gracias por lo que haces por el medio ambiente y gracias por darnos la oportunidad de entrevistarte y conocer la realidad que has creado. Te pido que hagas un llamamiento para que la gente entienda la importancia de esta situación y empiece a repensar su forma de vida diaria.

Podría hablar de esto durante horas, pero en mi opinión lo más importante es que, la mejor manera de iniciar un cambio es preocuparse, porque si no nos preocupamos y seguimos pensando que no importa o no vale suficiente lo cada uno de nosotros puede hacer, el cambio nunca llegará. Sin embargo, cada acto cuenta, un acto por persona, son muchos actos.

El cambio está dentro de nosotros mismos, no podemos esperar a que pase algo grande para plantearlo. Necesitamos el planeta, no es el planeta el que nos necesita, sin el planeta no tenemos dónde vivir. No sólo tenemos que pensar en qué planeta debemos dejar a los niños, sino qué niños debemos dejar a nuestro planeta, tenemos que educar a nuestros hijos de forma respetuosa con el medio ambiente, porque cuando se conviertan en adultos, respetarán el medio ambiente sin necesidad de explicarles que es algo que deban hacer.

Es importante para mí que la gente no piense que no pueden hacer nada, porque cada uno de nosotros puede hacer todo, ¡cada acción es importante!

Este es el enlace al perfil de instagram:

https://instagram.com/_elenamelenas_?igshid=1v3hqobw8yzfb

Un agradecimiento especial a nuestra amiga y lectora Stella Shehaj, por señalarnos esta pequeña gran realidad.

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